5 consigli per una vacanza al mare in Sardegna

Dopo aver risposto alla domanda dove andare nella nostra guida sulle spiagge più belle della Sardegna, è giunto il momento di darvi alcuni consigli utili per una vacanza al mare in Sardegna.

Quando andare

La scelta del periodo giusto per visitare la Sardegna non è così semplice. Sicuramente la regola d’oro è evitare il mese di agosto. Spiagge prese d’assalto, alloggi e hotel esauriti nelle località costiere, prezzi elevati e caldo piuttosto intenso. Se vi è possibile, potreste optare per maggio/inizio giugno o settembre/inizio ottobre, per godere ugualmente delle bellezze dell’isola senza l’affollamento di luglio e agosto.

Già intorno a Pasqua, comunque, anche se rispetto all’estate le temperature sono naturalmente un po’ più basse, il tempo variabile e il mare più fresco, c’è comunque la possibilità di fare una bella vacanza, approfittando dell’aspetto più solitario, affascinante e selvaggio dei litorali sardi.

Come arrivare

pelosa-stintino

Photo: Mario Mascia

In aereo

Ci sono diversi modi per raggiungere la Sardegna. Se scegliete di raggiungerla con l’aereo, potrete atterrare in uno dei 3 aeroporti dell’isola: Olbia, Cagliari Alghero, situati rispettivamente lungo la costa nord-est, sud e nord-ovest.

Lo scalo più servito è quello di Cagliari, situato nel comune di Elmas a 10 minuti dal centro del capoluogo. Le principali compagnie aeree che volano sono Alitalia e Meridiana, insieme a quelle low-cost come EasyJet, Vueling e Ryanair, che, in alcuni casi, operano solo stagionalmente, di solito tra maggio e ottobre.

In traghetto

È possibile arrivare in Sardegna anche prendendo uno dei tanti traghetti che partono dai principali porti italiani, come Genova, Livorno, Civitavecchia e Napoli, e arrivano a: Arbatax, Cagliari, Golfo Aranci, Olbia, Porto Torres, Santa Teresa di Gallura, Calasetta, Palau, Carloforte e Portovesme. Uno dei vantaggi di questo mezzo è la possibilità di imbarcare la propria automobile, un’opzione molto comoda che vi faciliterà anche i successivi spostamenti nell’isola.

Come muoversi: i trasporti

cala-luna-sardegna

Photo: Vasille Cotovanu

La Sardegna è dotata di una rete ferroviaria che percorre l’isola, articolata in una linea principale che collega il Sud al Nord, da Cagliari agli scali marittimi di Porto Torres e Golfo Aranci. Muoversi con i mezzi pubblici, treni o autobus, può rivelarsi scomodo e lento, per cui è consigliabile dotarsi di un proprio veicolo, magari noleggiandolo subito dopo l’arrivo in aeroporto, per poter scoprire la Sardegna in tutta libertà. Per arrivare alle spiagge, dovrete necessariamente lasciare la macchina nei parcheggi adiacenti, quasi sempre a pagamento, salvo rischiare una multa salata se parcheggerete la vostra automobile sulla strada.

Non fermatevi in un posto solo: spostatevi, andate alla scoperta di luoghi sempre nuovi. E non sottovalutate la bellezza di una rilassante passeggiata nella natura, di un giro in bicicletta o un’escursione in barca: solo in questo modo sarete sicuri di non perdervi proprio nulla di tutto ciò che questa regione ha da offrire.

Le spiagge

caprera-sardegna-(2)

Photo: Antonio Signoriello

Se decidete di fare una vacanza al mare in Sardegna dovete sapere che la maggior parte delle spiagge dell’isola è priva di stabilimenti balneari. Per lo più le spiagge sono selvagge e incontaminate, alcune anche di difficile raggiungibilità, potendo a volte accedere solo dal mare o percorrendo un sentiero immerso nella natura.

Le spiagge più estese e affollate presentano dei servizi di ristorazione, chioschi o bar, servizi igienici e la possibilità di noleggiare sdraio, lettini e ombrelloni. Attenzione al portafoglio, però: la comodità in alta stagione, come un po’ ovunque in Italia, si paga piuttosto cara. Meglio quindi attrezzarsi da soli con tutto l’occorrente: cibo, acqua, un piccolo ombrellone da trasporto per avere un po’ di ombra sempre a disposizione, l’immancabile crema solare per evitare brutte sorprese e scarpette comode e adeguate se il litorale presenta un fondale con rocce o è raggiungibile attraverso una via impervia.

Un appunto che potrebbe risultare banale, ma che per diverse persone non lo è: non portate mai via dalle spiagge sabbia o ciottoli. La sabbia fine e bianchissima è un richiamo irresistibile, tanto che molti vorrebbero imbottigliarla e portarla a casa come testimonianza della loro splendida vacanza. Non c’è bisogno di dire che se tutti lo facessero, con il passare del tempo, di queste meravigliose spiagge non rimarrebbe più nulla.

Ultimo e importantissimo consiglio: le spiagge sono un bene prezioso e unico, quindi non sporcatele, gettando avanzi di cibo, cicche di sigaretta e sacchetti, e abbiate sempre cura di non lasciare i vostri rifiuti una volta che ve ne andate. Se amate una cosa che senso ha rovinarla?

Foto in copertina: Alex Mendez

Comments

comments

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo

Lascia un Commento

Ti potrebbero interessare anche...

Le belle spiagge di Zambrone, in Calabria

Le spiagge di Zambrone, lungo la Costa degli Dei, in Calabria (provincia di Vibo Valentia), sembrano compensare le dimensioni del paese, perché rispetto alla superficie e al numero degli abitanti si può dire che siano piuttosto ampie. Ai piedi del paese, […]

Vacanze in Italia al mare… Dove andare?

La storia, la cultura, l’arte, la musica, i prodotti del territorio e le meraviglie naturali rendono l’Italia tutt’oggi una delle mete turistiche più ambite nel mondo. Oltre al turismo culturale, i suoi mari regalano un vasto panorama ricco e diversificato […]

Le migliori spiagge di Sapri e dintorni, nel Cilento

Questa località ai più è forse sconosciuta, forse perché eclissata dalle altre località balneari vicine molto più popolari, come Palinuro e Marina di Camerota, che, insieme a Sapri, si trovano lungo la stessa costa, con le stesse acque limpide che […]

Shares